Marmellata d'avventura 2019 - Le Recensioni
Parte Prima

Con questo articolo, cominciamo le recensioni dedicate alle avventure della Marmellata di quest'anno! Siamo rimasti colpiti dal numero di ottime avventure che abbiamo potuto giocare e speriamo di invogliare qualche altro giocatore ancora a provare i giochi realizzati per questo contest.

 

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Upyr

di Moreno Pavanello

Upyr, l'avventura di Moreno Pavanello, ci mette nei panni di un soldato della Grande Armata napoleonica sfinito dall'inverno russo, più temibile degli stessi soldati nemici.
Purtroppo, il nostro protagonista si trova ben presto in una situazione ancora peggiore: rinchiuso nella stanza delle torture di una creatura mostruosa e assetata di sangue.

L'avventura non è completa ancora: è possibile raggiungere solo il finale negativo. Ma possiamo già apprezzare la suggestività delle descrizioni del gioco, che riescono a mostrarci l'estrema stanchezza del personaggio mentre arranca nella neve russa e poi l'orrore e la paura della prigionia. Alcuni passaggi sono molto memorabili.

Il gioco in sé soffre un poco dei brevi tempi di realizzazione: qualche situazione è un po' poco chiara (la corda, per chi ha giocato), per esempio, e un uso dell'inventario a volte un po' impreciso. Ma gli enigmi sono buoni, l'autore ha inserito anche l'elemento del tempo, a un certo punto, e si resta curiosi di sapere cosa succederà nel finale “buono”.

 

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Il Tesoro della Sala Giochi

di Roberto Barabino

Il Tesoro della Sala Giochi è l'avventura con cui Roberto Barabino ha deciso di tornare sulla scena, cosa di cui siamo già felicissimi!
La trama è molto semplice: il nostro protagonista parte, con il suo micetto, alla ricerca del tesoro di una vecchia sala giochi. Si vede ovunque il “segno” e la cura dei dettagli che Barabino ha messo in tutta l'avventura: dalle risposte personalizzate ai vari comandi, al gatto stesso, elemento fondamentale per l'avventura e le cui caratteristiche potremo personalizzare. L'avventura in sé è una molto classica avventura a parser; gli enigmi sono sempre leali e mai troppo complessi. Curiosa l'interpretazione dei temi: la sala giochi è un luogo che non vedremo veramente, ma il cui ricordo aleggia nella memoria del protagonista, e l'intera avventura non è, di fatto, una sola stanza.

E' stato piacevolissimo giocare a Il tesoro della sala giochi e scervellarsi su un paio di enigmi più tosti degli altri. E poi, c'è il micio: come resistere a un'avventura con un micio?

 

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Io sono August

di Alessandro Schillaci e Paolo Lucchesi

Io sono August, di Alessandro Schillaci e Paolo Lucchesi, è stata una delle avventure più appassionanti che ho giocato per questa Marmellata. Si presenta bene fin dall'inizio, con un'interfaccia “decorata”, con musica e con illustrazioni che aiutano a calarsi nell'ambientazione del gioco, che è un'interpretazione del tema “sala giochi” molto poco letterale (il che non è affatto un male).
L'avventura, a parser, è divisa in giornate, ognuna delle quali è a tempo: dopo un tot di mosse saremo portati automaticamente al giorno dopo. Sfruttare al meglio le mosse, risolvere gli enigmi e trovare tutti gli oggetti sono step necessari per raggiungere il finale “migliore” fra i cinque proposti.

Non ho affatto citato la trama, per il semplice motivo che sarebbe peccato farne cenno: scoprirla, e conoscere i personaggi che la popolano, è uno dei piaceri di questa avventura.

Io sono August è un'avventura insolita, che ricorderete per parecchio tempo dopo averla giocata.

 

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I Cinque Feudi

di Fabrizio P.

Fabrizio P. partecipa a questa Marmellata con un'avventura fuori concorso: I Cinque Feudi, sequel dell'avventura presentata l'anno scorso, I Quattro Pilastri. Si tratta di un'avventura/rpg in cui interpretiamo una maga-guerriera, questa volta alla ricerca di suo marito.

Il gioco è intrigante ma piuttosto scarno: le descrizioni delle location e dei prsonaggi sono ridotte un po' all'osso e anche le istruzioni, tant'è che ogni tanto non è ben chiaro dove si debba andare o cosa si possa fare.

Il nostro personaggio, la maga-guerriera, ha però a disposizione una buona serie di attacchi, con la sua katana o tramite magie elementali, ed è implementata una funzione di rigenerazione del mana nel tempo; il sistema di combattimento, quindi, è abbastanza accattivante e funziona.

Un buon titolo, che merita di essere completato al meglio dopo questa Marmellata!

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