La macC=hina del tempo - parte 2

Ora vi racconto un aneddoto. I chip designer e gli ingegneri Commodore erano un gruppo di autentici svitati. Chiunque abbia mai sentito parlare Randell Jesup, coder di Amiga DOS, non se ne meraviglierà. Ebbene, loro amavano farsi gioco della dirigenza e l'argomento principe cui si appigliavano erano i dossi rallentatori (speedbumps) vicino alle aree i parcheggio di West Chester.

Nei primi anni novanta misero in giro la voce secondo la quale questi dossi, facendo sobbalzare i camion che portavano via i computer completi, fossero la causa di distacchi dei chip dai socket e in genere di lesioni all'hardware. Ovviamente una sciocchezza, ma che fu ripresa di diverse riviste del settore e si diffuse un po' ovunque.

Ma torniamo alla geografia di Commodore. Se il cuore pulsante per il nord America era West Chester, quello per l'Europa era suddiviso quasi equamente tra Gran Bretagna e Germania.

In particolare, la sede britannica era capeggiata da un signore, Kit Spencer, il quale ha davvero lanciato di prepotenza Commodore nel panorama europeo. A lui si devono jingles quali "I adore my 64" e si deve sempre a lui il marketing proprio per C64 e Amiga. Marketing era una parola assolutamente sconosciuta alla dirigenza Commodore. Oggi si dice che il signor Spencer si stia godendo una generosa pensione alle Bahamas, dove Commodore International spostò la propria sede legale per motivi fiscali. Ai tempi del glorioso C64 però,  il signor Spencer era reperibile a Maidenhead, cittadina a nord ovest di Londra. Ecco di seguito le coordinate di dove era la sede:

51°32'12.56"N -   0°44'7.24"O

Ovviamente prendete in considerazione l'eventualità di un cambiamento di numero civico, ma dubito che la sede fosse poi tanto distante dall'edificio evidenziato.

Anche la Germania ebbe un ruolo fondamentale per Commodore. Si può dire che i tedeschi siano stati tra i più grandi amatori dei prodotti di C=. Fu la divisione tedesca a convincere la casa madre della necessità di vendere anche una linea di IBM compatibili a marchio Commodore e la Germania diede i natali ai famosissimi Factor5, autori di perle quali la serie Turrican o il port di R-Type da coin-op ad Amiga in sole sei settimane, attingendo a man bassa dalla grafica e dall'engine di un loro shooter di nome Katakis. La sede tedesca è per noi importantissima perché è da qui che, con ogni probabilità, sono giunti i vostri Commodore (se ne avete mai avuto uno). Gli stabilimenti e la sede erano a Brunswick, in tedesco Braunschweig. Ecco dove:


Quello si presume fosse il quartier generale di Brunswick

Oggi è tutto in mano ad una grossa società che si occupa di logistica.

Quando Commodore International fallì, il 29 aprile 1994, sia Commodore Uk che Commodore Gmbh tentarono di continuare l'attività della casa madre. Escom, la società nata dalle ceneri di Commodore Gmbh, acquistò il marchio dal fallimento, ma venne a propria volta travolta dai debiti. Commodore Uk uscì invece subito di scena.

E l'Italia? Commodore ebbe un grande successo nel nostro paese. Allora eri "in" (non si diceva cool) se avevi il C64. Ebbene, la sede di Commodore Italiana era a Cinisello Balsamo, in via Fratelli Gracchi n°42. Strettview e Google Earth mi danno questo edificio a quel civico. Anche in questo caso, non posso esserne sicurissimo. Ci vorrebbe conferma da qualcuno di Cinisello che se ne ricordi o da parte di qualcuno che ci lavorava (e gli andasse magari di far quattro chiacchiere con noi):


Quest'edificio corrisponde all'indirizzo che aveva Commodore Italiana

E oggi? Nel 2005 il marchio Commodore è  stato acquistato da una holding olandese, Yeahronimo Media Ventures, che ha prontamente cambiato la propria ragione sociale in Commodore International. Ha due sedi, entrambe in Olanda. La branca videoludica, Commodore Gaming, si occupa di commercializzare PC high end con case ispirati ai giochi del C64 o al C64 stesso, nonché di gestire, assieme a Nintendo,  il commercio di vecchi giochi per C64 attraverso la Virtual Console di Wii. Essa ha sede in Amsterdam città, precisamente qui:


Ecco la sede di Commodore Gaming in Amsterdam

Commodore vera e propria, prima conosciuta come Commodore World, ha sede invece nei pressi di Amsterdam e se ci passate in auto e siete nostalgici, l’infartino potrebbe scapparci:


La sede di Commodore International oggi, vicino Amsterdam

I prodotti in lineup fino a un anno e qualche mese fa erano dei lettori multimediali portatili (serie Gravel) e distributori di contenuti multimediali. Ora invece questi oggetti sono magicamente scomparsi per puntare tutto su un PC ultraportatile, sempre con Windows e giochi del C64. Pensate che, bestemmia delle bestemmie, la linea di PC fissi volevano chiamarla Amiga.

Ci han poi ripensato, visto che il marchio Amiga ha preso una propria strada ed ora è detenuto da Amiga Inc. Un annetto fa circa girava voce, nella rete, che Commodore se la stesse passando male, di nuovo. Si parlava di accordi con Tulip Computers (detentrice dei diritti sul marchio prima di Yeahronimo e produttrice di piccoli lettori MP3 chiamati PET....). Chissà cosa accadrà. Di certo non credo se ne usciranno con hardware dedicato. Quegli anni sono passati. Oggi le barriere all'entrata, in questo mondo, sono altissime. Produrre un sistema alternativo al binomio Wintel (ci infilo anche AMD) è un probabile suicidio.

Beh, io il giretto ve l'ho fatto fare. Oggi è il 28 aprile 2009. 15 anni fa Commodore stava affrontando le sue ultime ore di vita (scusate, ma quella odierna, al di là del nome, non è Commodore). Oggi, forse, un'impresa come quella di C64 e Amiga succederebbe solo grazie ad un miracolo. Io quello l'ho vissuto e viverne un altro non mi dispiacerebbe affatto.

Bene, siamo ritornati a casa. Bevetevi una birra alla salute di Commodore, e....Never Game Over!

Parte 1

 

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