Paradroid 90

Nel 1990 la Graftgold fece uscire sulle piattaforme a 16bit (Amiga e Atari ST), il capolavoro di Andrew Braybrook per C64: PARADROID. In questa sua apparizione, il gioco si veste di nuovo, con una grafica che non è scarna come quella a 8bit e gli androidi si cambiano d’abito, lasciando l’ovetto con il numero centrale per una più dignitosa forma robotica. Lo scopo del gioco è semplice ed immediato. Alla guida di un unità Influence Device 101, siamo incaricati di fermare la rivolta dei vari droidi all’interno delle 6 navi che compongono Paradroid.
Per eseguire la nostra missione abbiamo 2 possibilità: distruggere gli androidi con il nostro ridicolo laser oppure, più pratico ed efficace, impradonirsi grazie al nostro raggio di controllo (attivato tenendo premuto il pulsante FIRE) dell’unità nemica. Questo ci permette di ottenere, oltre ad una maggiore energia, l’armamento del droide di cui ci siamo impossessati. Detta così, siamo tutti pronti ad impossessarci delle unità nemiche invece di sparare, purtroppo per noi, impossessarsi di un droide significa cercare di violare la protezione della sua memoria. Per poterlo fare bisogna sfidare il droide in un sottogioco di Logica e circuiti elettronici.

Ci sono 12 tipi di droidi nel gioco e sono tutti contrassegnati da un numero. La prima cifra indica la categoria di appartenenza del droide, più è alta questa cifra e più è potente la classe di appartenenza del droide. Le unità più piccole non hanno armamento e continuerete a sparare con il vostro laser. Le unità più potenti hanno armi più letali. L’unità 999 è la più letale di tutte. Peccato che il controllo su di essa dura pochissimo. Quasi dimenticavo, non tutti i droidi sono controllabili.
Tornando allo scopo del gioco, bisogna distruggere tutti i droidi nemici. Una volta completati i nemici in un piano, il computer spegne le luci, si prende un punteggio bonus e possiamo passare ad un'altra area della nave. Importante distruggere rapidamente i droidi perché altrimenti lo stato di allarme passa da verde a giallo, arancio e rosso. Penalizzandoci nel punteggio, una volta distrutte tutte le unità nemiche.


Ogni area di una nave può contenere:

1. Ascensori per muoversi da un’area ad un'altra
2. Ricaricatori di scudi (non aprite il fuoco o si distruggono)
3. Computer per accedere a informazioni di vario tipo (statistiche di gioco, database dei droidi, mappa dell’area in cui ci si trova)
4. Visualizzatori dello stato d’allarme

Terminata una nave si può passare alla successiva. 

Giudizio:
La grafica del gioco non è il massimo nemmeno per il 16 bit. Ha il grosso pregio di aver dato un aspetto credibile ai droidi ed è godibile, poca roba per Braybrook

Sonoro:
Sicuramente azzeccato anche se si tratta di una serie di rumori in stile: Bzzt! Zzzzzz! Ecc..

Giocabilità:
Questo è il punto forte del gioco. Divertente e immediato, difficile al punto giusto per tener incollato il player senza farlo innervosire inchiodandolo in punti impossibili da superare

Longevità:
Ci sono 6 navi da esplorare più la nave pirata se si trovano le 6 Graftgold key nascoste (1 per nave). Io è 16 anni che lo rigioco, più di così… Grossa pecca, non è possibile salvare e diventa un po’ frustrante dover continuamente ripetere il gioco da capo per poterlo completare.

 

Globale:
Un pezzo di storia dei computer a 8 e 16bit. Dà il meglio di sé dove serve davvero. Una giocabilità e una longevità notevoli che difficilmente stancano.

Valore Storico:
Beh Paradroid fu uno dei simboli del C64 e la sua conversione su Amiga fu molto apprezzata.
Un gioco che diede un ulteriore spessore al genere già ricco degli Shot’em up. PIETRA MILIARE

Valore Odierno:
Lo metterei pure sul cellulare sto gioco. Divertente e ancora apprezzabile, ci si perde facilmente nella sua giocabilità. Un bel SEMPRE ATTUALE non glielo leva nessuno.

Questo Videogames, all’apparenza nulla di notevole, è stato il primo capolavoro di Breybrook, realizzato tenendo un diario sulla storica rivista ZZAP!


Questo costante aggiornamento sul gioco ne posticipò l’uscita e l’attesa fu ricompensata da una perla che catapultò Andrew Braybrook nell’olimpo di quelli che hanno FATTO la storia del videogames e non ci si sono solo trovati in mezzo. Dopo Paradroid, fu la volta di IRIDIUM e questi 2 videogames, con il loro stile grafico, si trasformarono in un metro di paragone per tutti gli altri programmatori del genere. Io giudico Paradroid un cult del genere e un must per ogni possessore di Amiga o C64 (anche se solo emulati). Rapportato ad oggi sa offrire ancora un sano divertimento e parecchi momenti di svago, anche solo per perdere una decina di minuti.
Giochi paragonabili a questo per gameplay… Non ne ricordo. Sarà che mi intrippai così tanto con Paradroid che dimenticai il resto. 

aw350me scrive:24/06/2014 - 23:05

Uno dei giochi a cui ero più affezionato anni fa... oggi rigiocarlo emulato su Android mi ha quasi commosso!

Ai tempi non avevo capito che finita la nave bisognava dare la scossa sugli "ascensori" e dopo mezz'ore di attesa arrivavano i temibili Raiders!

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