
Siamo nel Giappone del dodicesimo secolo, lo scontro fra il clan dei Minamoto e quello dei Taira si è concluso a favore dei secondi, e quel che resta del clan Minamoto si è dato alla macchia nei boschi.
Minamoto no Ryouji è un ragazzino, parte del clan Minamoto, e conosce a memoria le sei sacre regole della famiglia:
1) Non lasciar entrare nessun estraneo in casa. Possibilmente, non farlo entrare neanche nella foresta.
2) Se si nota un estraneo nel nostro territorio, faccelo sapere immediatamente.
3) Puoi parlare con gli stranieri in segno di amicizia, ma non puoi assolutamente dire loro dove si trova la casa. Ci nascondiamo per la nostra sicurezza, dopotutto.
4) Non accettare oggetti dagli intrusi. Non dare nessun oggetto a un intruso.
5) Mai, e ripeto, mai parlare ai membri della famiglia Taira.
6) Capito? Non fidarti del clan Taira.
Sono le regole che hanno protetto la sua famiglia per anni, e lui non immaginerebbe mai di poterne infrangere anche solo una. Finché non incontra Yuki ("neve" in giapponese), una ragazzina della sua età sperduta nella foresta innevata attorno a casa sua.

Six Rules è una kinetic novel (vale a dire, una visual novel senza alcun tipo di bivio o scelta) creata da Coran, che abbiamo già visto come autore dello spassosissimo Prince of Nigeria.
Sul suo sito, Six Rules è presentata come “la breve storia di un ragazzino e una ragazzina e di un viaggio spirituale attraverso una foresta innevata dell'antico Giappone”. Purtroppo la parte mancante, o mal gestita, è il viaggio spirituale: in Six Rules leggeremo in effetti la storia di un ragazzino, Ryouji, del suo incontro con Yuki e delle conseguenze di questo incontro (chi sta pensando “Romeo e Giulietta” sta pensando male).
Né Ryouji né Yuki sono personaggi piatti, al contrario, entrambi hanno una propria psicologia ben definita, anche se non particolarmente sviluppata o eccezionale. Ma l'enfasi, nella storia, non è posta sul loro percorso “spirituale”, o di crescita, quanto sul colpo di scena finale, non difficile da immaginare, ma che può comunque lasciare sorpresi quando in effetti avviene.
In realtà, molto spazio è dato al rapporto fra i due ragazzini, ma non si ha l'impressione di assistere a uno sviluppo nelle loro relazioni: è tutto gestito in maniera troppo superficiale e grazie a troppi aiuti “esterni”. Ryouji trova “casualmente” Yuki nella neve; casualmente le parla, casualmente si trova fra le mani un nastro da regalarle e lei ne ha casualmente bisogno, in una sfilza di avvenimenti priva di pathos. Tutto questo accade quasi a insaputa di Ryouji stesso, e di quel che pensa o prova Yuki, per tutta la prima metà (chiamiamola così) della storia, non sapremo niente. La mia sensazione, leggendo, non era che Ryouji stesse maturando, o cambiando, o decidendo le sue azioni, ma che fosse in balia degli eventi. Solo in un momento della storia lui viene scosso e si trova davvero a dover decidere che cosa fare, ma è un momento troppo breve e sopratutto non è stato supportato abbastanza da tutto quello che è accaduto prima, perché risulti “vero”.
Detto in due parole: la costruzione del rapporto fra Ryouji e Yuki risulta troppo poco credibile perché è troppo frettolosa e superficiale. Noi vediamo un paio di giorni in cui i due si trovano d'accordo su qualcosa, e questi giorni da soli non possono creare l'illusione di un'amicizia o di un sincero legame, ma la storia prosegue come fosse esattamente così.
E' un po' diverso il discorso per quel che riguarda Yuki. Una volta terminata la storia principale, viene sbloccata la sezione Extra, la cui prima voce è chiamata “Another View”. Cliccandoci, leggeremo la stessa storia di prima dal POV (punto di vista) di Yuki. Yuki è caratterizzata molto meglio, il suo background giustifica abbastanza le azioni che compie – e sono azioni che lei sceglie di compiere, non che “accadono per caso” - e quindi si può essere più partecipi ai suoi problemi. In lei possiamo vedere il seme di un cambiamento, di un conflitto, che in Ryouji c'era, ma era troppo superficiale e veniva costantemente minimizzato (“ops, ho infranto una regola... e vabbè, si vive ancora!”). Non si raggiunge chissà quale vetta di narrazione, ma è molto più interessante da leggere.

Una nota per tutti i giappofili in lettura: purtroppo non conosco abbastanza storia del Giappone per dire quanto sia fedele all'epoca la kinetic novel, dai costumi dei personaggi, a quello che dicono, agli eventi narrati. Più di un dialogo di Ryouji e Yuki, però, mi sono sembrati troppo moderni, e non ho gradito per niente certi modi di dire tipicamente americani ficcati nei pensieri dei personaggi. Questo è un altro dei motivi che può portare a non avvicinarsi abbastanza ai personaggi da curarsi della storia: si ha la sensazione di non trovarsi nel Giappone del dodicesimo secolo, ma nella testa di un ragazzino qualsiasi del giorno d'oggi.
Come ho detto, Six Rules è una kinetic novel, quindi non presenta alcun tipo di gameplay. La storia, anzi, le due storie che potremo leggere sono molto brevi, insieme raggiungono circa mezz'ora di lettura.
Gli sprites e gli sfondi sono veramente carini, i costumi abbastanza dettagliati e la colorazione molto adatta al tono della storia, somiglia a quella fatta ad acquarello in certi scenari. Negli Extra è poi possibile ammirare tutti gli sfondi e le illustrazioni sbloccate durante la lettura, alcune delle quali molto belle (come una che non posso mostrarvi perché è altamente spoilerosa).
Sempre negli Extra è presenta la colonna sonora – che va dal molto bello al “ti-prego-spegni-questa-lagna!” - e una nota dell'autore che racconta la nascita del progetto e i perché e i percome di alcune scelte narrative.
In conclusione, devo dire che mi aspettavo di più. Prince of Nigeria era molto divertente e spassoso, ma era anche di genere umoristico. Coran non se l'è cavata così bene con un genere più serio, probabilmente anche per via della brevità della storia, che permette pochissimo approfondimento di personaggi ed eventi. Speriamo che il prossimo progetto vada meglio.

Benvenuti al terzo appuntamento con l'Angolo delle Visual Novels! Questa volta ero indecisa su quali VN presentarvi, perché ne ho beccate più di tre curiose, e alla fine ho deciso di raggrupparle per autore. Come al solito, andate qui se volete commentare le VN che avete provato, o chiedere suggerimenti, o la qualunque.
A noi!
Text

Text è una piccola Visual Novel prodotta dalla sakevisual. La protagonista senza nome, che noi interpreteremo, deve raggiungere il tempietto in cui abita suo zio, su una piccola isola (probabilmente situata in Giappone). E' la prima volta che viaggia da sola, e il suo unico contatto con la famiglia, a casa, è il cellulare. Quando sta per approdare sull'isoletta, manda un sms allo zio perché lui vada ad accoglierla, ma a rispondere è Takeshi, un ex-assistente al tempio, a cui lo zio aveva rifilato il cellulare perché per lui era solo una seccatura. Quando la ragazza arriva al tempio, però, capisce che qualcosa non è come dovrebbe essere...
La trama di Text è semplice e breve (ogni playthrough dura circa 15 minuti, anche meno), ma riesce a creare un'atmosfera di tensione e di mistero con pochissimo. Il writing è più che buono; l'intera VN è un misto di narrazione della protagonista e sms scambiati con Takeshi e con la madre. Il sistema funziona benissimo e risulta molto spontaneo e verosimile, i pensieri della ragazza, che commenta i vari sms o che ragiona su quale sia la risposta migliore da dare, sono credibili, e così sono le risposte di Takeshi.
Quasi non esiste musica, tranne che nel menù iniziale; si odono invece i rumori di fondo del luogo in cui si trova la ragazza: le onde del mare, i tasti del cellulare, il rumore di passi se qualcuno si avvicina. Gli effetti sonori sono molto pochi, ma non si sente mai la mancanza di qualcosa di più, specialmente nelle scene di tensione.
Esistono 7 finali, a seconda di quanto si scopre del mistero del tempio e di come si riesce a reagire. Le scelte che portano ai finali non sono moltissime, ma considerato che ogni playthrough dura 15 minuti, come dicevo, sono in proporzione di più che in molte altre VN.
Dove si trova: Text è scaricabile gratuitamente dal sito della sakevisual, dove troverete anche un walkthrough. E' in inglese, ed è disponibile per windows, mac e linux.
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Re: Alistair

Altra Visual Novel della sakevisual, Re:Alistair è... un Date Sim. Con le statistiche.
Inutile che proviate a fuggire, le porte sono bloccate.
In Re:Alistair impersoneremo Merui, una liceale che adora giocare ad un particolare MMORPG, Rivenwell Online (che molto palesemente prende ispirazione dai milioni di MMORPG asiatici free e non in giro per la rete), dove è conosciuta come RuioftheSword. Un bel giorno, la sua kill, e relativo rare drop, le vengono rubate da Alistair, un altro giocatore. Merui è furiosa, e giura di vendicarsi e di riprendersi la rara Blessed Stone, tanto più che ha capito che Alistair è qualcuno della sua stessa scuola! Non sono in molti ad usare la sala “informatica”, quindi non le dovrebbe essere difficile scoprire chi è, e fargliela pagare cara...
Queste sono le premesse, sì, non molto originali, di Re:Alistair. Ma la parte investigativa della storia è solo un pretesto, e anche un piacevole diversivo, a quello che è il vero cuore del gioco: conoscere nuove persone, bilanciare (come si vuole) studio, divertimento e shopping e conquistare il ragazzo scelto da Merui – cioè, da noi.
E qui entrano in gioco le statistiche che dicevo prima. Merui ha tre statistiche: intelligenza, reputazione sociale, e conoscenze informatiche, che si alzano rispettivamente studiando, guardando la TV (per parlare dei programmi più conosciuti, non chiedete) e girando per internet. Se Merui comincia a sembrarvi un po' una bimbaminchia non ci siete tantissimo lontani!
Alzare queste statistiche serve, oltre che per una questione di “interpretazione del ruolo”, anche per fare colpo sul ragazzo che vi piace: se lui è molto studioso, non vorrà una capra come fidanzata, fatevi la croce. E' anche possibile acquistare oggetti con la nostra paghetta settimanale, o con la paga acquisita lavorando part-time a scuola; questi oggetti potranno aiutarci con i ragazzi o alzare le nostre statistiche o triggerare qualche evento particolare (se avete da fare una ricerca sulla Grecia, comprare il libro su Atene farà scattare una scena particolare, per esempio).
In altri Date Sim, tutto questo si tradurrebbe in un estenuante grindare all'abilità: click e click e ancora click sull'opzione “studio” per alzare l'intelligenza di un misero punto, poi leggersi un paio di dialoghi standard, e via così per due-tre ore fino a che non si raggiunge la quota giusta e non succede... qualcosa. Per poi ricominciare di nuovo a cliccare, e leggere dialoghi standard per altre due ore. Ripetere fino alla fine della VN.
In Re:Alistair grazie al cielo questo non succede. Merui ha un mese di tempo per scoprire chi è il colpevole, e ci sono *tante* cose da fare: il ritmo è decisamente più rapido che nei normali Date Sim. Passerete qualche giornata solo a grindare, ma di solito succedo qualcosa ogni giorno, o a scuola, o a Rivenwell Online (che Merui gioca ogni week-end).
Dal punto di vista di personaggi e writing siamo messi abbastanza bene. Non si va troppo oltre lo stereotipo, né con Merui né con i suoi spasimanti, ma ci sono pochi dialoghi melensi e si è tentato di caratterizzare i personaggi in modo che non risultassero proprio anonimi. I dialoghi sono abbastanza verosimili, sono fluidi e fino alle dichiarazioni d'amore non sorge l'orticaria.
Il comparto grafico è particolarmente curato. Sia personaggi che sfondi sono ben disegnati, la palette di colori è accesa ma non troppo pacchiana, e i volti non sono sgorbi. Ho particolarmente apprezzato la versione chibi dei personaggi quando Merui è su Rivenwell Online.
E' anche presente una sezione extra, con immagini sbloccate, schede dei personaggi e dei loro alter-ego virtuali e robine varie.
Dove si trova: Re:Alistair è anch'esso scaricabile gratuitamente dal sito della sakevisual, dove troverete anche un walkthrough per raggiungere ogni finale. Anche Re:Alistair è in inglese.
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Re: Prince of Nigeria

Prince of Nigeria è una piccola comica VN creata dalla Soyasushi Productions. Tutto comincia quando la protagonista, Horai di default, riceve la mail dal Principe della Nigeria, che le chiede i dati del suo account bancario per trasferirle 20 milioni di dollari, in modo da tenerli lontani dalle grinfie delle sue perfide e avide sorelle.
Lo stile sgrammaticato e il captcha del Principe fanno subito colpo su Horai, che si trova perdutamente innamorata. Ma il Principe pare preoccuparsi solo di darle i soldi, a cui Horai non è affatto interessata! Riuscirà a conquistare il cuore del Principe Nigeriano e a fargli dimenticare la pecunia?
Come dicevo, la VN è comica, ed è davvero una piccola perla! Horai è un personaggio assurdo, e i suoi pensieri sono al limite tra demenza e genialità – per fare un esempio: “The moment I saw his email, my heart felt like it could burst, with the greatest sense of salvation I’ve ever felt… like a roller-coaster slamming itself into a puddle of… salvation gas? I don’t know. I’m not very good with metaphors.”
E' spassosissimo vedere in che modo lei distorce la conversazione con quello che chiaramente è uno spam bot, e le conseguenze del caso.
La musica, che passa da rocambolesca a tragica a romantica, segue bene gli avvenimenti e non viene mai a noia. Lo stesso si può dire per lo stile grafico, sebbene i disegni potrebbero essere migliori, sono abbastanza carini e le pagine del browser sono ben ricreate, così come le espressioni di Horai.
Prince of Nigeria ha 2 finali e un epilogo – sbloccabile dopo aver visto i due finali.
Anche qua è presente una sezione bonus, in cui troverete, fra le altre cose, le note dell'autore e alcune fan art.
Dove si trova: Prince of Nigera è scaricabile gratuitamente dal sito della Soyasuhi Production, ed è in inglese.

Il sito di OldGamesItalia è attualmente "in letargo". Nuovi contenuti saranno aggiunti con minore regolarità e con possibili lunghe pause tra un articolo e l'altro.
Il forum rimane attivo, ma meno legato al sito, e gli aggiornamenti riguarderanno principalmente le sezioni di IF Italia e della versione italiana del Digital Antiquarian e del CRPG Addict.
Grazie a chi ci è stato vicino nei vent'anni di attività "regolare" di OldGamesItalia, a chi ha collaborato o a chi ci ha soltanto consultati per scoprire il mondo del retrogaming. Speriamo di avere presto nuove energie per riprendere un discorso che non vogliamo davvero interrompere.
Grazie, OGI. Arrivederci!
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