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I Am Street Fighter è un documentario di oltre un'ora realizzato da Capcom.
Ripercorre sin dall'inizio la storia del franchise (ma anche dei videogiochi di combattimento in generale), della stessa software house giapponese, dei videogiochi arcade e delle persone che hanno lavorano negli anni al progetto. Un documentario imperdibile per ogni oldgamer che si rispetti.
WHACHA! Se esistesse un trashometro per misurare la quantità di trash presente in un gioco, Dong Dong Never Die lo manderebbe in tilt. E un esercito di avvocati non sarebbe in grado di difendere questo titolo dalle centinaia di denunce per plagio che gli pioverebbero addosso se fosse uscito nei negozi (è freeware).
Ma cos'è Dong Dong Never Die? È assurdità allo stato puro. Più nello specifico? Si tratta di un clone spudorato in salsa cinese dei più famosi picchiaduro della storia, con l'aggiunta di personaggi assurdi, tra cui una cowgirl che entra in scena in groppa al cavallo di Raoh, un calciatore, un secchione, un impiegato... tutti digitalizzati a partire da attori "veri" (à la Mortal Kombat, per intenderci).
È tutto così fuori di testa che per preservare la vostra sanità mentale ci rifiutiamo di aggiungere un link per scaricarlo.

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