The Old Republic
Il lato oscuro dell'osare

Avete presente quando sentite nell'aria qualcosa di talmente eclatante da riempirvi ogni secondo che si dedica a una passione? Massì, quella specie di manina che sale e vi stringe le viscere in modo da non farvi pensare ad altro... Tutti sanno di cosa parlo, perché tutti hanno passioni.
Bene, questa manina aveva le unghie affilate come rasoi, tipo quelle di un Signore dei Sith, quando The Old Republic è stato annunciato.

Cos'è The Old Republic? È un mmorpg ambientato nell'UNIVERSO di Star Wars, e quando mi si parla di Star Wars la manina non riesce a star ferma, deve muoversi, contorcersi per stuzzicare ogni possibile fantasia spaziale; e allora via di sogni che parlano di viaggi su pianeti lontani, di essere il primo musicista di una band itinerante per i pianeti che compongono l'universo di Guerre Stellari, o semplicemente di scaccolarsi sulla veste linda da jedi. Insomma quando si parla di queste grandissime storie, si pensa alle possibilità di crearne altre. Ma per storie davvero partorite dalle menti dei giocatori, in TOR così come in moltissimi altri mmorpg (e non solo) non c'è spazio, e qui ci ricolleghiamo al titolo: OSARE.
Vuoi per motivi economoci, vuoi per una ruffianeria verso un target di pubblico più "facile" da acchiappare, The Old Republic ha voluto seguire meccaniche e idee di gioco molto lineari e sicure, prendendo spunto da quel World of Warcraft che tanto ha fatto discuture e che ancora oggi gode di una comunità ben nutrita.

Inizi, scegli una fazione (classici buoni o cattivi, niente di nuovo), scegli una classe, un nome, e BOOOM sei un jedi/sith/cacciatore di taglie... Benvenuto! Ti ringraziamo! Adesso inizia a questare... ah, ora i personaggi non giocanti ti parlano e sono doppiati!!!
Con tanta mestizia inizio la mia avventura, ma subito si nota un design amaro, un gameplay che ancora si appoggia ai tastini da pigiare per fare l'uber magia della morte, nemici passivi e interazione rasente lo zero. Continuo comunque, quest dopo quest, seguendo se vogliamo anche una bella trama degna di un single player... ma sempre con quella sensazione di avere fra le mani un bel lego da montare seguendo rigorosamente le istruzioni.

The Old Republic fa bene molte cose, esegue benissimo il suo compitino, invoglia a cercare il loot più figo della terra, invoglia ad affrontare quest impegnative con la gilda, ma non mi ha reso partecipe di un mondo così vasto come quello di Star Wars. Questa è la critica più importante che mi sento di fare nei confronti di questo gioco. Magari sono io che mi aspetto troppo, ma in un ormai 2012 pieno di possibilità tecniche mi piacerebbe vedere un mmorpg dove è il giocatore artefice della propria epopea, e non un dannato punto esclamativo.

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