Tempo fa, mi capitò di parlare di simulazione di volo militare. Il succo del discorso fu che negli anni '90 ogni mese aveva il suo simulatore. Oggi non è più così.
Il videogame, da prodotto di nicchia, è diventato business. Business significa dover raccogliere quanti più consensi possibile e per fare ciò devi puntare su prodotti facilmente digeribili dal pubblico. Non solo c'è stato un fiorire di casual games, ma anche una sorta di semplificazione quasi deteriore di tanti generi.
Pensate ad Assassin's Creed. Un gioco tecnicamente ben realizzato, ma dalla giocabilità e dalla longevità davvero scarse. Due generi hanno pagato il prezzo più caro: le avventure grafiche e la simulazione di volo. Guarda caso, generi dove l'uso della materia grigia non è affatto optional.

Se le prime hanno subito un forte calo di popolarità e un certo decremento nei titoli prodotti, le seconde sono quasi scomparse! Se pensiamo che l'ultimo simulatore di volo militare con velivoli moderni è Lock On: Modern Air Combat (classe 2003) e che l'ultimo vero sim militare ambientato nel passato è IL2 del 2001 (entrambi comunque con diversi aggiornamenti e ampliamenti), abbiamo una visione piuttosto chiara della situazione.

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Grazie a chi ci è stato vicino nei vent'anni di attività "regolare" di OldGamesItalia, a chi ha collaborato o a chi ci ha soltanto consultati per scoprire il mondo del retrogaming. Speriamo di avere presto nuove energie per riprendere un discorso che non vogliamo davvero interrompere.
Grazie, OGI. Arrivederci!
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