Ma la simulazione militare è davvero finita?

Tempo fa, mi capitò di parlare di simulazione di volo militare.  Il succo del discorso fu che negli anni '90 ogni mese aveva il suo simulatore. Oggi non è più così.

Il videogame, da prodotto di nicchia, è diventato business. Business significa dover raccogliere quanti più consensi possibile e per fare ciò devi puntare su prodotti facilmente digeribili dal pubblico. Non solo c'è stato un fiorire di casual games, ma anche una sorta di semplificazione quasi deteriore di tanti generi.

Pensate ad Assassin's Creed. Un gioco tecnicamente ben realizzato, ma dalla giocabilità e dalla longevità davvero scarse. Due generi hanno pagato il prezzo più caro: le avventure grafiche e la simulazione di volo. Guarda caso, generi dove l'uso della materia grigia non è affatto optional.

Se le prime hanno subito un forte calo di popolarità e un certo decremento nei titoli prodotti,  le seconde sono quasi scomparse! Se pensiamo che l'ultimo simulatore di volo militare con velivoli moderni è Lock On: Modern Air Combat (classe 2003) e che l'ultimo vero sim militare ambientato nel passato è IL2 del 2001 (entrambi comunque con diversi aggiornamenti e ampliamenti), abbiamo una visione piuttosto chiara della situazione.

Perché è successo questo? Come dicevo prima, l'esigenza di raggiungere una fetta sempre maggiore di giocatori "disimpegnati" ha reso sostanzialmente necessario abbandonare prodotti altamente di nicchia. Falcon 4 Allied Force, ultima evoluzione di un simulatore uscito nel 1997, ma il cui sviluppo è iniziato nel 1992 (!!!!), ha un manuale che farebbe impallidire un testo di chimica organica, quanto a spessore fisico e contenutistico. Su 100 giocatori, forse due avrebbero la costanza e la continuità per capitalizzare le conoscenze necessarie a godere appieno del simulatore.

IL2 è forse meno complesso, poiché l'avionica di un caccia del 1940 e spicci non è certo quella di un F16, ma di converso, se giocato magari online, presenta una serie di complicazioni di carattere eminentemente fisico:  le arrampicate in candela non sono certo il forte di velivoli di quel genere e concetti come quello di energia potenziale, di scambio tra quota e velocità ed amenità simili acquistano il carattere dell'essenzialità in un combattimento.

Insomma, semplice a livello di sistemi, forse ancor più complesso a livello fisico. Anche la simulazione civile, aprendo una parentesi, se la passa maluccio. Microsoft ha messo in "posizione quadro" il team Aces, responsabile di Flight Simulator e a gioocarsela è rimasto X-Plane con qualche alternativa open source, come Flight Gear.

E allora? Che futuro c'è per la simulazione? Allo stato attuale, a mio avviso, un futuro a tinte fosche.

Ci sono tentativi nobili, come Jet Thunder, un bellissimo progetto amatoriale per la realizzazione di un simulatore che faccia rivivere il conflitto delle isole Malvine (Falklands), ma viene portato avanti da un gruppo ristretto di appassionati, che stanno procedendo ormai da anni. Il prodotto sembra in stato avanzato di completamento, ma io comincio a temere che non vedrà mai la luce.

Ormai programmare un simulatore non è più un affare da bedroom coder. Per fare qualcosa di appetibile, oggi è necessario un team, come per tutti i giochi, ma con in più qualcuno che se la cavi molto bene con la fisica, senza contare l'intelligenza artificiale, poiché si presume che gli avversari adottino schemi di attacco e strategie di difesa consolidate. Mentre gli aerei vecchi sono più spendibili, perché non c'è alcunché da apprendere in tema avionico, quelli a reazione moderni sono difficilmente proponibili, per la ripida curva di apprendimento.

Nel settore del multiplayer online si vede qualcosa, ma poca roba e dedicata sempre alla seconda guerra mondiale. Non vi dico invece quanto sarebbe intrigante un simulatore di volo ambientato nel periodo della guerra del Vietnam o in uno scenario politico immaginario.

Ma non ci sarà. L'estrema diffusione del videogiocare, che ha raggiunto sempre maggiori fette della popolazione, ha comportato il necessario "svilimento" di tanti generi. Un trend difficilmente invertibile nell'immediato.

Gabriel scrive:15/03/2011 - 20:59

Scusa Vaccaro se non ti do completamente ragione, qualcosa sembra si stia muovendo, forse in modo più organizzato rispetto ai simulatori militari che stanno per essere abbandonati.

Ho scritto 2 articoli che illustrano alcuni passi avanti fatti con Flight Simulator, sia X o 2004.

TakPack è il più evidente tra i due dato l'annunciato supporto per i combattimenti on-line, questo il link al mio articolo: http://www.fsarena.com/content/combattimenti-multiplayer-su-flight-simul...

Weapon for FSX è forse un trailer di ciò che farà TakPack (http://www.fsarena.com/content/conflitti-su-flight-simulator-con-weapon-fsx)

Salutando gli amici di OldGamesItalia e sperando di non fare un torto, ti invito in nome dei vecchi tempi ad iscriverti a FSArena.com, in fondo nel primo articolo di quel sito, qualche anno fa, ho nominato anche te ;)

Grazie dell'attenzione

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