
La situazione era già nota da tempo: nonostante (o forse per colpa di) lo straordinario successo della campagna kickstarter di Broken Age, la nuova avventura targata Double Fine, i soldi raccolti per il suo sviluppo non sono sufficienti a garantire il completamento del gioco nella maniera pensata da Tim Schafer. Secondo lo stesso Schafer, se il gioco venisse rilasciato applicando gli ultimi ritocchi a quanto già prodotto, i contenuti da tagliare ammonterebbero al 75% di quelli fin qui pianificati.
Ma è notizia di queste ore che, per evitare un simile disastro, la Double Fine ha deciso di rinunciare a proporre un secondo kickstarter (che sarebbe stato un colpo d'immagine mica da ridere) e di rilasciare il gioco in due parti, la prima delle quali proposta nella formula dello Steam Early Access, dove chi paga ha diritto di provare la beta del gioco prima della release ufficiale (quasi un beta testing a pagamento, insomma). La speranza è che questa soluzione, che partirà a gennaio 2014, consenta di finanziare i lavori sulla seconda parte del gioco (prevista per maggio 2014), limitando al minimo i tagli da effettuare per rientrare nei costi.
La rete e soprattutto i backer della prima ora (che comunque avranno diritto a scaricare il gioco completo senza ulteriori esborsi di denaro) non stanno prendendo bene la notizia, soprattutto perché la campagna kickstarter per Broken Age aveva raccolto quasi dieci volte la cifra richiesta in origine. Diciamo che, come tutti i geni creativi, il buon vecchio Tim ha le idee un po' più vaste del suo portafogli.
La lettera di Tim ai backer (da Kotaku.com)
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