Bentornati a La Macchina del Tempo!
Di quanti giochi abbiamo già parlato in questo Novembre 1987? E dire che siamo solo poco oltre la metà, ma con questa puntata iniziamo a conoscere i titoli pubblicati solo per Commodore 64, almeno in questo mese.
Parlare del Commodore 64 a un pubblico italiano equivale a smuovere in ogni videogiocatore un oceano di ricordi. Mentre all’estero vi erano Paesi dove il mercato era popolato da altri computer che facevano seria concorrenza a quello Commodore, dalle nostre parti non c’era praticamente storia. Per l’utente videogiocatore, andava benissimo così, dato che l’hardware della creatura di Jack Tramiel strizzava, eccome, l’occhio all’utilizzo videoludico del computer, grazie alla gestione hardware degli sprites, alla possibilità di gestire lo schermo (anch’esso via hardware) tramite specifiche routine e a un chip audio talmente magico da entrare nella storia.
Molti giochi importanti li abbiamo già visti nelle puntate per i titoli multipiattaforma, ma in questa prima delle tre parti dedicate al solo Commodore 64 incontriamo comunque prodotti ambiziosi e caratteristici: Legacy of the Ancients e Alternate Reality: The Dungeon sono per i più temerari, entrambi RPG, a loro modo, di rottura per ambientazione, scelte ludiche o - perché no? - tecnica. Quedex ci fa conoscere meglio un designer che guadagnerà una certa fama come Stavros Fasoulas e non manca neppure una buona varietà di arcade, ognuno con le proprie peculiarità.
La qualità media dei giochi di questa puntata è piuttosto buona, quindi vi auguro buona visione sperando di spingervi a rigiocarne, o giocarne per la prima volta, qualcuno!
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Gianluca "Musehead" Santilio, youtuber raffinato che trasmette dalla campagna senese, esperto di retrogame, avventure grafiche e birre. Voce nota anche per le varie partecipazioni a podcast come Archeologia Videoludica e Calavera Cafè, per chi desidera seguirlo ricordiamo, oltre al suo canale YouTube dell'Archivio del Sig. Santilio, anche il suo blog, dove approfondisce i propri video e la pagina Patreon, dove chi vuole può sostenerlo con una donazione mensile.
La crescita del mercato degli smartphone non sembra conoscere ostacoli e non stupisce che tutti vogliano salire sul carrozzone, comprese vecchie glorie dei videogiochi che si riaffacciano sulla scena sperando di conoscere una nuova giovinezza.
Qualche giorno fa vi abbiamo parlato del ritorno di Cinemaware e oggi vi segnaliamo la "discesa in campo" anche di un altro grosso nome dal passato glorioso, Elite Systems. Negli anni '80, questo editore inglese era famoso soprattutto per le sue versioni home computer di videogiochi giapponesi usciti su console o come arcade. È il caso, tra gli altri, di Last Battle, stramba conversione di un gioco basato sul manga di Ken il Guerriero, Commando, Buggy Boy e Batty (clone di Arkanoid).
Entro la fine dell'anno, Elite conta di riportare sulla ribalta una ventina di titoli, raccolti in vari bundle o venduti singolarmente in versione "normale" per iPhone e "HD" per iPad. Per non parlare del fatto che su iTunes è già possibile trovare diverse vecchie glorie per Spectrum, tra cui Manic Miner, Jet Set Willy e Barbarian.
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